Un addio storico e ricco di simbologie (chissà se un gruppo di Testimoni di Geova non trovi qualche riferimento agli Illuminati o alla Massoneria! ) il giorno in cui Joseph Ratzinger abbandonerà la carica di Pontefice massimo passando a "Papa emerito" passerà alla Grande Storia.
Ai non credenti questo offrì un ottimo spunto per riflettere, ai fedeli procurò l'ennesimo flusso di pensieri disordinati, manifestazioni, commozione, lacrime. Giubilo.
L'addio al pontificato di Benedetto XVI sarà osannato; sarà santificato perché ha rinunciato alla sua chiesa. Papa Giovanni Paolo II è stato beatificato per il motivo esattamente opposto.
Tutto ciò fa già scalpore. Nasce in sé come un atto di grande responsabilità (
Rilasciando il ruolo di pontefice, rendendosi conto delle sue impossibilità psicofisiche, Benedetto XVI dimostra di voler mettere quello Stato ben organizzato (
Un individuo, insomma che posso prendersi cura dello Stato Vaticano in tutte le sue sfaccettature.
Il pontificato si risolve così essere nient'altro che una carica attribuita a certuni per merito, raccomandazioni e fede.
Non si dimostra più essere una caratteristica che nasce, cresce e muore insieme ad un uomo predestinato.
Essere Papa è un compito. Un lavoro.
Come tale si può essere licenziati o ci si può semplicemente dimettere.
L'impulso che Benedetto XVI ha dato alla sua Chiesa è grande e si spera possa aiutare a cambiarla almeno in minima parte.
Anche se queste dimissioni possono apparire a qualcuno come la rovina della chiesa, ad altri, il riscatto.
PS. Rinnovate le vostre bestemmie su Twitter @pontifex

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