SE NOI SIAMO DEI PEZZI DI MERDA, VOI SIETE DELLE MERDE INTERESignore & Signori,
Se non avete voglia (o non siete) per la causa omosessuale, se i gay, le lesbiche, i bi, i trans, i QUEER, gli inter, gli asex vi danno il voltastomaco,
se non sapete nemmeno CHI sono, che COSA vogliono,
se siete contro le adozioni gay, e ritenete che il matrimonio tra omosessuali sia roba da pervertiti,
se credete sia giusto relegare i membri delle comunità LGBTQIA in Stati a parte,
se avete menti fascistoidi,
se siete membri attivi della Chiesa cattolica, o di qualsiasi altra religione, filosofia di vita o scelta personale che declassi la suddetta comunità, a livello bestiale, di dannati o di inferiori..

In breve: SE AVETE QUALCHE FOTTUTISSIMO PENSIERO CHE VI FACCIA CREDERE DI ESSERE SUPERIORI ALLE PERSONE CHE HO ELENCATO, BEH... POTETE RIVISITARE LE VOSTRE PRIORITA'.

Se invece qualcuno appartiene ad uno dei cliché che ho attaccato, ma non aveva alcuna intenzione di discriminare alcuno, mi perdoni, ma sul web bisogna ragionare con le masse.
"Insultati e presi a sassate, davanti a un locale nel quale era stata organizzata una serata gay-friendly, nella notte di domenica, a Chieti da un gruppo di ragazzi che indossavano magliette della squadra locale e simboli neo nazisti..."
"Alle 5, usciti da un locale, Giulio e Simone passeggiano in centro. Si
abbracciano, si danno un bacio. Da lontano, con la coda
dell’occhio, vedono arrivare un gruppetto di ragazzi. Anche loro vedono la coppia. Parte qualche offesa
omofoba, «di quelle volgari». Giulio e Simone decidono di
incamminarsi. Mentre camminano, le offese però continuano. «Erano quelle
solite, quelle che fanno a noi», raccontano. Dopo neanche un minuto
Giulio si gira, e domanda ad uno di questi ragazzi che ormai lo tampina:
«Ma mi dici qual è il tuo problema?». Non fa in tempo a finire la frase
che viene atterrato dal resto del gruppo."
" La trans che ha sporto anche denuncia ha subito ripetute minacce,
ingiurie, e danneggiamenti tra il primo e il 4 giugno. La prima aggressione e’ avvenuta sulla spiaggia libera di Ardea dove e’ stata avvicinata da un gruppo di quattro ragazzi che hanno iniziato a insultarla con frasi tipo ‘fai schifo, noi i travestiti li uccidiamo’ e altri epiteti e l’hanno minacciata con racchette di legno. Nei giorni immediatamente successivi poi le è stata danneggiata l’auto, le hanno rotto un vetro e rovesciato sul tetto feci e banane.
La seconda aggressione ai danni di una coppia di ragazze lesbiche e’ avvenuta invece a Velletri, dove le due giovani donne sono state insultate mentre erano in un pub da alcuni ragazzi, inseguite e minacciate con calci e pugni sulla loro auto al grido di ‘sporche lesbiche’”
" AGGREDITE perché lesbiche. La gelosia
e la rabbia di un quarantottenne di Torino è esplosa in maniera
drammatica il 29 settembre, quando con una pesante livella da muratore
ha colpito alla testa Lucia ,
provocandole gravi ferite. La colpa della donna sarebbe quella di
frequentare Marcella. Con quest’ultima l’uomo — che vive con moglie e
figli — per quattro anni ha avuto una relazione da cui è nata una bimba,
che lui però non ha voluto riconoscere. In primavera, la storia è
finita ma, stando al racconto delle due donne da mesi il muratore non le lascia
in pace da quando si è accorto che c’era un legame sentimentale tra
Marcella e Lucia, che per un anno aveva fatto da babysitter alla figlia.Una relazione, quella tra le due donne, osteggiata anche dalla madre della più giovane, che aveva minacciato Lucia: «Ti farò camminare sulla sedia a rotelle, ti farò ammazzare»"
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